23.2.17

La dieta che mima il digiuno


Fonte immagine indianexpress.com
L'uomo, nel corso della sua storia, ha avuto spesso a che fare con il digiuno. Nella preistoria e nell'antichita` si verificavano frequentemente carenze alimentari per periodi piu o meno lunghi dovuti alla minore disponibilita` e difficolta` di conservazione del cibo. Il metabolismo dell'uomo si e` sviluppato con questo tipo di abitudine alimentare tanto che molti dei problemi di sovrappeso e obesita` di oggi sono dovuti ai meccanismi di preservazione delle risorse energetiche messe in atto dal nostro corpo.
Questi meccanismi, che ci permettevano di resistere anche alle carestie, sono proprio quelli che rendono difficile la perdita di peso (e sopratutto della massa grassa) nelle persone che affrontano una dieta ipocalorica. Infatti, quando il corpo e` soggetto ad una restrizione alimentare di una certa durata mette in atto tutta una serie di meccanismi che riducono al minimo i consumi (allarme carestia). Il muscolo viene utilizzato come fonte di calorie intaccando solo in minima parte le riserve di grasso. Questo accade perche` queste ultime sono fondamentali per la sopravvivenza in periodi di digiuno prolungato. Questo fenomeno non si manifesta se il periodo di digiuno e` limitato nel tempo. Va anche notato che un breve digiuno fa "riposare" la macchina metabolica alleggerendo il continuo lavoro dei comparti coinvolti nella digestione e assimilazione dei nutrienti.

7.1.16

La rivoluzione alimentare



http://weknowyourdreams.com/dragon.html
Mentre mi dibatto tra le spire del drago divoratore di umani ribelli il suono irritante e salvifico della sveglia mi riporta nella quotidianità del risveglio. Sono stordito, impaurito. Mi divincolo dalle ultime spire del sonno mentre la luce dell’alba mi riporta ai doveri della vita. Comincio a pensare alle cose da fare, alle preoccupazioni senza soluzioni. Vorrei dormire ma l’insistenza dei miei pensieri non concede spazio all’oblio. Mi alzo per liberarmi dalla morsa della realtà che, con le sue assurde divagazioni, ha sostituito quella delle ombre. Metto la caffettiera sul fuoco, frugo nello scaffale e tiro fuori un pacco di biscotti con glassa e pezzettini di cioccolata. La vita comincia a prendere forma, la casa si anima di rumori.

15.12.15

Cos'e' la bioimpedenziometria?

Chiunque sia stato da un Nutrizionista avra' conosciuto il bioimpedenziometro. Questo nome arzigogolato indica uno strumento che misura l'impedenza del corpo ("bioimpedenza" o "bioresistenza") applicando degli elettrodi sul piede e sulla mano. Da questa misurazione si ottengono elementi sulla conducibilita' del corpo. I liquidi, i muscoli, il grasso, i vari organi influiscono sulla conducibilita' in modo specifico.
Attraverso la misurazione della bioimpedenza si ottengono dunque informazioni precise sulla composizione corporea.

Acqua corporea totale
Acqua extracellulare
Acqua intracellulare
Massa cellulare (BCM - body cell mass) o Massa Metabolicamente Atttiva (ATM)
Massa magra
Massa grassa
Massa muscolare
Metabolismo basale correlato alla massa cellulare.

Tuttavia bisogna fare attenzione perche' esiste una grande varieta' di bioimpedenziometri piu' o meno efficaci e/o precisi. I piu' comuni, quelli "bicompartimentali" non sono in grado di fornire informazioni complete. Essi misurano solo un parametro e danno informazioni solo sulla percentuale di massa grassa e magra. Gli strumenti "tricompartimentali", oltre alla massa magra e grassa, all'indice di massa corporea e al fabbisogno energetico misurano anche l'acqua presente dentro e fuori le cellule (idratazione... ma non solo) e la massa metabolicamente attiva (ATM) che e' un indice dello stato di nutrizione.
La differenza tra i due sistemi di misurazione e' notevole perche' la misurazione tricompartimentale fornisce elementi che rivelano dettagli fondamentali che sfuggono alla misurazione bicompartimentale. Per esempio, a parità di kg di massa magra, un individuo potrebbe avere tanta acqua extracellulare e poca massa tissutale attiva (ATM) o viceversa con effetti diversi sul metabolismo, sulla salute e sulle prestazioni atletiche. Queste informazioni non sono ottenibili con la misurazione bicompartimentale.
Ricordatevi dunque, la prossima volta che fate una misurazione della composizione corporea, di assicurarvi che lo strumento usato sia "tricompartimentale" ovvero possa misurare in modo diretto la resistenza Rz, la reattanza Xc e l’angolo di fase AP.

24.10.15

L’acqua

Consumo consapevole. 

H2O - L’acqua che beviamo.

http://it.blog.lefayresorts.com/
L’acqua è l’elemento fondamentale per la vita. Essa costituisce il mezzo principale delle reazioni chimiche necessarie alla vita. Ogni essere vivente è costituito in larga maggioranza d’acqua (60-90%). Un uomo adulto di 70 kg ha circa 40 litri (L) d’acqua nel suo corpo che equivale a circa il 60% del suo peso. Il suo consumo giornaliero, in un clima temperato, è di circa 3L al giorno che vengono riforniti attraverso l’acqua contenuta nel cibo (sopratutto frutta e verdura), da quella prodotta dai cicli metabolici e, naturalmente, da quella derivante dall’assunzione di liquidi.

21.5.15

Il Diabete di tipo 3




http://www.improntaunika.it/
Ci sono sempre più elementi che accomunano l'Alzheimer a una nuova forma di diabete, il tipo 3, che si aggiunge a quelle più note di tipo 1 e 2. Queste scoperte fanno riflettere sulla necessità di modificare la produzione e distribuzione degli alimenti in un mondo globalizzato e troppo industrializzato.

Se mai ci fosse bisogno di una nuova ragione per eliminare i kg di troppo ebbene sembra essere proprio questo il caso. 
Nuovi studi indicano che esiste una nuova forma di diabete: il tipo 3, altresì conosciuto come Alzheimer.
Le due forme più note di diabete, il tipo 1 e 2, si distinguono l'una dall'altra per il fatto che con il primo generalmente ci si nasce mentre il secondo si acquisisce per una serie di fattori tra i quali assume grande importanza l'eccesso di grasso, in particolare quello addominale (per un approfondimento si veda il mio articolo su questo Blog).

18.5.15

Il Margine Irrazionale della Dieta

Una ricerca mostra come l'ambiente circostante possa influenzare le nostre abitudini alimentari. Dei semplici accorgimenti pratici possono farci dimagrire di circa mezzo kg al mese senza dieta o palestra e sopratutto senza che ce ne rendiamo conto.

http://www.emdocs.net/
Nella società occidentale sembra esserci un'epidemia di obesità: Perché? 
Non dipende solo dal fatto che mangiamo male o dalla cronica mancanza d'esercizio. La ricerca indica schiettamente, o spietatamente, che mangiamo troppo.
In un arco di tempo di 20 anni, da metà degli anni 70 e a metà degli anni 90, il consumo quotidiano di cibo è aumentato mediamente di 268 kcal per gli uomini e 143 kcal per le donne. Viceversa, l'energia consumata nell'attività quotidiana è rimasta mediamente la stessa. Questa differenza è di per se esplicativa del perché vi sia stato un incremento medio dell'obesità. La cosa è piuttosto seccante.

31.3.15

Il Microbioma

Le nostre viscere ospitano un gran numero di batteri noti collettivamente come il 'microbioma', ma non è del tutto chiaro quale sia l'impatto della dieta sulla composizione di questi minuscoli organismi.

Mangia come un cacciatore-raccoglitore preistorico e sarai sano, questo è il pensiero dietro alle cosiddette diete paleo. Ma un nuovo studio suggerisce che gli esseri umani che vivono nelle società industrializzate non hanno lo stomaco adatto a tollerare una vera dieta di cacciatori-raccoglitori. Rispetto a questi, gli intestini dei popoli industrializzati hanno meno tipi di microbi e sono privi di almeno un importante gruppo di batteri ancestrali.

26.2.15

Link Molecolare tra Obesità e Diabete di tipo 2

Una scoperta che apre il passo ad una terapia


I ricercatori dell'Universita di San Diego in California hanno condotto una ricerca sulla ben nota correlazione tra infiammazione e diabete di tipo 2. In un lavoro recentemente pubblicato su Nature Medicine, il gruppo guidato da Jerrold M. Olefsky, ha individuato una molecola, LTB4, che sembra avere un ruolo attivo nel promuovere la insulino-resistenza. LTB4 e' una molecola prodotta dall'organismo in presenza di stati infiammatori come quelli innescati dal tessuto adiposo nei soggetti obesi. L'eccessivo accumulo di grasso, in particolare nei depositi viscerali, produce secrezioni di componenti bioattive coinvolte nelle disfunzioni metaboliche e nell'insorgenza dell'infiammazione.

2.7.14

Grasso Addominale e Diabete

Il diabete mellito, spesso indicato semplicemente come diabete, è una condizione patologica caratterizzata da elevato livello cronico di glucosio nel sangue (iperglicemia). La causa principale del diabete è un difetto nella produzione di insulina. L'insulina è una molecola prodotta dalle cellule beta delle isole di Langerhans ed è responsabile del trasferimento del glucosio dal sangue alle cellule. Quando l'assorbimento del glucosio è cronicamente compromesso si ha il diabete. Il diabete può essere diviso in tipo 1 e tipo 2. Diabete di tipo 1 è caratterizzato da una totale mancanza di produzione di insulina a causa della specifica distruzione autoimmune delle cellule beta delle isole di Langerhans del pancreas. Il diabete di tipo 2 è dovuto ad una ridotta produzione di insulina come risultato di un processo infiammatorio del tessuto adiposo.

Diet and genes: The cross-kingdom regulation

In the last 15 years, important advances in biological research led to the discovery of a new class of molecules, the micro RNAs (miRNAs), that are strongly involved in gene regulation. miRNAs are a class of 19-24 nucleotide long non-coding RNAs that mediate the post-transcriptional silencing of an estimated 30% of protein-coding genes in mammals by pairing with complementary sites in the 3′ untranslated regions (UTRs) of target genes. miRNAs are widely expressed in animals and plants. They modulate various critical biological processes, including differentiation, apoptosis, proliferation, the immune response, and the maintenance of cell and tissue identity. Dysregulation of miRNAs has been linked to cancer (Ref.) and other diseases. Numerous reports have shown that unique expression patterns of circulating miRNAs reflect various physiological and pathological conditions. Blood serum miRNA expression profiles show a great potential to serve as a novel class of biomarkers for the diagnosis of cancer and other diseases.

Visceral Fat and Diabetes


Diabetes mellitus, often simply referred to as diabetes, is a pathological condition characterized by chronic high level of glucose in the blood stream (hyperglycemia). Defect in insulin production is the main cause of diabetes. Insulin is a molecule produced by the beta cells in the Islets of Langerhans and is responsible of glucose uptake from blood stream to cells. When glucose uptake is chronically impaired we have diabetes. Diabetes can be divided in type 1 and type 2. Type 1 diabetes is characterized by a total lack of insulin production due to specific autoimmune destruction of beta cell of the islets of Langerhans in the pancreas. Type 2 diabetes is due to a reduced production of insulin as a result of an inflammatory process of the fat tissue.