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Cos'e' la bioimpedenziometria?

Chiunque sia stato da un Nutrizionista avra' conosciuto il bioimpedenziometro. Questo nome arzigogolato indica uno strumento che misura l'impedenza del corpo ("bioimpedenza" o "bioresistenza") applicando degli elettrodi sul piede e sulla mano. Da questa misurazione si ottengono elementi sulla conducibilita' del corpo. I liquidi, i muscoli, il grasso, i vari organi influiscono sulla conducibilita' in modo specifico.
Attraverso la misurazione della bioimpedenza si ottengono dunque informazioni precise sulla composizione corporea.

Acqua corporea totale
Acqua extracellulare
Acqua intracellulare
Massa cellulare (BCM - body cell mass) o Massa Metabolicamente Atttiva (ATM)
Massa magra
Massa grassa
Massa muscolare
Metabolismo basale correlato alla massa cellulare.

Tuttavia bisogna fare attenzione perche' esiste una grande varieta' di bioimpedenziometri piu' o meno efficaci e/o precisi. I piu' comuni, quelli "bicompartimentali" non sono in grado di fornire informazioni complete. Essi misurano solo un parametro e danno informazioni solo sulla percentuale di massa grassa e magra. Gli strumenti "tricompartimentali", oltre alla massa magra e grassa, all'indice di massa corporea e al fabbisogno energetico misurano anche l'acqua presente dentro e fuori le cellule (idratazione... ma non solo) e la massa metabolicamente attiva (ATM) che e' un indice dello stato di nutrizione.
La differenza tra i due sistemi di misurazione e' notevole perche' la misurazione tricompartimentale fornisce elementi che rivelano dettagli fondamentali che sfuggono alla misurazione bicompartimentale. Per esempio, a parità di kg di massa magra, un individuo potrebbe avere tanta acqua extracellulare e poca massa tissutale attiva (ATM) o viceversa con effetti diversi sul metabolismo, sulla salute e sulle prestazioni atletiche. Queste informazioni non sono ottenibili con la misurazione bicompartimentale.
Ricordatevi dunque, la prossima volta che fate una misurazione della composizione corporea, di assicurarvi che lo strumento usato sia "tricompartimentale" ovvero possa misurare in modo diretto la resistenza Rz, la reattanza Xc e l’angolo di fase AP.

Nutrition Posts

Il diabete di tipo 3

Ci sono sempre più elementi che accomunano l'Alzheimer a una nuova forma di diabete, il tipo 3, che si aggiunge a quelle più note di tipo 1 e 2. Queste scoperte fanno riflettere sulla necessità di modificare la produzione e distribuzione degli alimenti in un mondo globalizzato e troppo industrializzato.
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Che l'Alzheimer potesse essere un terzo tipo di diabete è un idea nata nel 2005, ma la correlazione tra…

La Dieta che mima il digiuno

L'uomo, nel corso della sua storia, ha avuto spesso a che fare con il digiuno. Nella preistoria e nell'antichita` si verificavano frequentemente carenze alimentari per periodi piu o meno lunghi dovuti alla minore disponibilita` e difficolta` di conservazione del cibo. Il metabolismo dell'uomo si e` sviluppato con questo tipo di abitudine alimentare tanto che molti dei problemi di sovrappeso e obesita` di oggi sono dovuti ai meccanismi di preservazione delle risorse energetiche messe in atto dal nostro corpo. Questi meccanismi, che ci permettevano di resistere anche alle carestie, sono proprio quelli che rendono difficile la perdita di peso (e sopratutto della massa grassa) nelle persone che affrontano una dieta ipocalorica. Infatti, quando il corpo e` soggetto ad una restrizione alimentare di una certa durata mette in atto tutta una serie di meccanismi che riducono al minimo i consumi (allarme carestia). Il muscolo viene utilizzato come fonte di calorie intaccando solo in m…